A cosa serve un blog? Specie per chi come me che ha appeso al chiodo la penna.
Sempre più spesso nei momenti difficili, quando devo trasmettere emozioni profonde a qualcuno, lo faccio tramite parole altrui. Senza contributi, senza elaborazioni (posto che l’atto stesso di selezionare non sia già un’elaborazione). In ogni caso – ho pensato – queste selezioni d’autori vari possono tracciare una storia, formare il ritratto di un percorso mentale, o di più percorsi nel felice caso in cui provocassero reazioni e risposte. Dunque voglio entrare in questo 2009 inaugurando uno degli ultimi canali d’espressione che mi sono rimasti. Non so se sarà uno monologo solitario o se potrebbe essere l’inizio di una dimensione parallela dell’espressione collettiva. Confido che il risultato sarà comunque una bella sorpresa.
11 gennaio 2009
