Cambiare le ali

Sangue, Terra e Verità. Così l’hanno creata. Col destino certo di non essere ascoltata; e quando incontra il progenitore atavico alza lo sguardo per cercare di rallentare la corsa della Terra che ora si è fatta frenetica, lancia lo sguardo sulle punte delle frecce da caccia, sui graffiti delle caverne, sulle ceramiche preistoriche, cercando appigli con cui affrontare il vuoto.IMG_0393

Avvicina l’occhio miope al solco del vaso, e sente la mano tremante dell’essere che incise la breve linea obliqua, la coordinata temporale svanisce e lei osserva l’artista scimmiesco al lavoro. Sente lo sforzo, immenso, della Prima Creazione Umana. Se si concentra bene sente anche lo scoppiettare del fuoco lì a lato, e il rumore di foglie dei cespugli, smosse dai compagni di caccia.

Stiamo finendo, stiamo perdendo il Senso, l’essere umano non è più nulla, la Creatività e la Vita sono note già suonate, aritmie di aritmetiche finite. Fantasia e Cultura sgocciolano i loro ultimi istanti d’esistenza. Tutto quello che si crea è già stato. Non sarà Lei a fare il passo in più di cui l’umanità ha bisogno.

«Cosa cerchi?»

«Il Senso. Quel minuscolo passo in più che segnerà, invisibile, il mondo.»

«Per farti ricordare.»

«No. Sarò un solco anonimo su una ceramica ritrovata per caso. Non per farmi ricordare. Per indicare la strada dietro il muro, oltre la caverna, oltre il fuoco, verso il sole…»

Sono finita in una città di cui non sapevo nemmeno l’esistenza, di cui non conoscevo la fama e il lucore.

Le coordinate geografiche non servono. I sogni, quelli donati da Orfeo e quelli guidati dall’istinto, i segni, i passi sulla pietra bianca, le parole degli artisti e dei profeti, conducono tutti a un unico punto.

L’Uomo Libero lo chiama Ombelico del Mondo. C’è chi dice che questo sia il ventre di una madre pallida e pietosa.

La Guida del Bosco di Pietra mi ha indicato l’orizzonte puntando l’indice sulla città diafana, mentre i falchi grillai che conoscevano e aspettavano il mio arrivo, scrutavano le colline dolci e bruciate, dall’alto dei tetti di tufo.

La Guida dice che devo cambiare le ali alla città.

Forse sono qui per questo?

O forse sono solo le mie ali che devo cambiare?

L’Uomo Libero lascia scivolare la mente nel futuro, potremmo cercare insieme la Pietra Filosofale, così come ora l’Uomo Libero scolpisce tufo chiaro nella sua grotta di tufo chiaro e ombre, così come ora io affronto i draghi bifidi della parola oscura per domarli e rendere al mondo un po’ di pace, così come insieme impariamo la Lingua del Vento, allo stesso modo un giorno potremmo volare via sulle ali dei falchi che ora vegliano l’eco dei nostri passi.

«Dimmi, Scultore, dimmi che succede.»

«Te ne andrai, ti volterai e tutto quello che ti avrò detto saranno stronzate, non varranno più nulla, dimenticherai tutto, dimenticherai me, e questa città, e la Pietra Filosofale e tutto il resto…. E allora che vuoi da me?! Vattene adesso e lasciami in pace!»

Falco grillaio! dammi il Vento nelle mani e digli che non mi volterò, che non me ne andrò, che non dimenticherò! Cambierò le ali e volteggerò sopra i tetti sfolgoranti ad aspettare le anime perdute, da accogliere, curare, poi scolpire e raccontare. Da confortare.

Falchetto chiaro come il tufo, fammi salire sul Sogno e portami nel suo palmo!

Traccerò un solo piccolo passo inutile, un graffio sulla pelle della vita, lasciato con unghie spezzate e lacrime e urla. Un piccolo passo col mio piede di carne bianca, su una roccia così chiara che nemmeno mi vedrà.

Sangue, Terra e Verità. Così l’hanno creata. Col destino certo di non essere ascoltata.

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in/certe impronte

By Laura Massera, born in 1971 in Modena, Italy. Degree in Chinese Languages and Civilisations from Ca' Foscari University, Venice, Italy. A freelance editor and language teacher since 2006, she opened her own business called IN/CERTE IMPRONTE (translation: un/certain footprints) this year. Occasionally a writer, she loves literature publishing and everything related to Chinese culture, in particular the game of Wei Qi (aka Go) and northern Chinese cuisine.

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